lunedì 22 agosto 2011

Palermo ha la sua nuova Cala!!!



Passando dalla Cala qualche giorno fà, non ho potuto fare a meno di notare come i lavori fossero finalmente terminati (o quasi). La prima cosa che mi è saltata all’occhio gettando uno sguardo dal sedile della moto è stata l’invasione dei palermitani nei confronti di questo nuovo spazio. I cittadini dimostrano ancora una volta di avere “sete” di luoghi pubblici da vivere. Incuriosita dalla cosa, decido di fare inversione a piazza XIII vittime e torno indietro.


La prima impressione è sicuramente positiva: la nuova Cala è bella. Già questa di per sè è una cosa abbastanza anomala per una città dove i soldi pubblici vengono continuamente sperperati dall’ignavia della politica locale, offrendo solo cose brutte o incomplete (e credo che ne abbiamo avuto ulteriore testimonianza il 6 agosto dopo la consegna del parco d’Orleans). Superato il primo impatto e cominciando a passeggiare le sensazioni si fanno più intense, e si coglie veramente la potenzialità del posto.

Quella che durante i lavori non mi sembrava altro che una banale ri-pavimentazione esterna, si dimostra adesso un lavoro all’altezza, dove piccoli interventi mirati ma ben congegnati hanno letteralmente fatto rinascere uno spazio totalmente abbandonato a se stesso.

La presenza delle numerose panchine sicuramente è un fattore positivo e, mi duole dirlo, a Palermo purtroppo non è una cosa scontata (quante panchine vedete in giro?). Già il semplice fatto di potersi sedere e ammirare il porticciolo durante il tramonto è un buon motivo per recarsi sul posto.

Il verde è essenziale ma ben curato (almeno per ora). Pochi elementi decorativi, come le varie ancore sparse qua e là, ma di notevole impatto.

Qualche dubbio riguardo i dissuasori in cemento, che a parer mio sono troppo distanti tra loro e non impediranno di certo che i soliti furbetti entrino con gli scooter all’interno dello spazio pedonale. Non credo che la cosa sia casuale, dato che all’interno della struttura in legno in fase di terminazione saranno ospitati bar e altri luoghi di ritrovo; emerge quindi un primo tasto dolente.

Non ci metto molto a trovare il secondo… saltano all’occhio le prime cartacce sul prato e mi rendo conto che non ci sono cestini nei dintorni. Questa è la solita mossa stupida alla palermitana a cui purtroppo siamo abituati, in quanto dubito che la gente sia disposta a tenersi un fazzoletto in mano per ore prima di trovare un contenitore utile allo scopo. Ma dico, è così difficile prevedere la cosa a tutela dello spazio che stai costruendo?! Purtroppo, ciò che per noi è ovvio…evidentemente non lo è per tutti.

Al di là di questo, la struttura è esteticamente rilevante e si sposa bene con lo spazio che la circonda. Non ci vuole molto a capire che la Cala diventerà uno dei punti di riferimento della movida palermitana di qui a breve, grazie anche alla vicinanza di molti locali nei dintorni, e grazie soprattutto alla presenza del mare che, specialmente d’estate, crea molta atmosfera. Ho notato inoltre che vi è una scala d’accesso alla terrazza della struttura, che sicuramente garantirà una vista mozzafiato di tutto il porticciolo. Un po’ di rammarico per il fatto che ancora una volta sia stata esclusa una destinazione di questi spazi a scopi differenti da quelli commerciali. Personalmente avrei preferito spazi culturali; spero che in futuro qualche amministratore illuminato possa tenere anche solo minimamente in considerazione questa ipotesi.

In conclusione, trovo che la nuova Cala sia tutto sommato un ulteriore passo avanti verso la restituzione del mare alla città. Certo, restano ancora un bel po’ di problemi, come l’assenza di cestini, quella barriera stradale che taglia fuori il waterfront dal contesto cittadino, l’assenza di spazi ricreativi per i bambini e spazi culturali.
Un ultimo pensiero alla mentalità e senso civico dei nostri concittadini, e subito una domanda sorge spontanea: quanto durerà?
















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